Scegliere che obiettivi vuoi raggiungere con la tua comunicazione è il punto di partenza di qualsiasi progetto tu abbia in mente e di ogni piano della tua attività e ti farà risparmiare tanto tempo e fatica.

Visto che è un tema centrale per la tua comunicazione personale, con quest’articolo vorrei accompagnarti nella scoperta e nella scelta degli obiettivi migliori per te.

Prima di iniziare a parlarti di ogni obiettivo nel dettaglio, ho una premessa da fare.

Gli obiettivi vengono prima di qualsiasi altra decisione

In un piano strutturato per la tua comunicazione, prima vanno individuati gli obiettivi a cui punti e dopo, di conseguenza, si scelgono i canali comunicativi da presidiare.

Perché ci tengo a fare questa precisazione temporale? Perché, che tu sia all’inizio della tua avventura online o con una presenza già ben strutturata, è importante la consapevolezza che non ci sono social in cui devi essere presente per forza e non esistono strumenti o formati che funzionano per tutti. Dipende sempre dall’obiettivo che ti sei prefissata. Si tratta di una scelta importante per tutto ciò che ne consegue.

La scelta è solo tua

Qui di seguito sto per presentarti tutti gli obiettivi comunicativi tra cui scegliere. La scelta sarà tua e personale. Non ci sono obiettivi che vanno bene per tutte le attività e i brand, a prescindere. Ogni scelta dipende da tanti fattori: il momento in cui si trova la tua attività (avvio, semina, crescita, trasformazione), la tua proposta di valore, le caratteristiche distintive del tuo brand personale, come vuoi sentirti tu attraverso il raggiungimento dell’obiettivo.
Ricordati che anche in questo caso non esistono decisioni giuste o sbagliate, l’importante è che la scelta sia davvero tua. Per assicurarti di questo aspetto, puoi leggere l’articolo Come puoi scegliere i tuoi obiettivi, nel quale ti accompagno passo passo a trovare gli obiettivi validi per te.

Conosciamo insieme quali sono gli obiettivi comunicativi che puoi darti.

 PRESENZA ONLINE STRUTTURATA E COERENTE

Se sei all’inizio della tua attività online, un obiettivo primario è quello di lavorare all’identità unica del tuo brand creando pezzo per pezzo una presenza online strutturata e che ti rispecchi.
Correlato a questo obiettivo c’è la necessità di riuscire ad essere coerente e costante nel tempo. Forse potrà sembrarti un aspetto secondario per la tua comunicazione digitale ma non lo è. Ogni professionista affermata online è partita dalla consapevolezza di chi è, a chi parla, che soluzione offre, come lavora.
Un’identità forte, chiara e riconoscibile è il primo scalino da salire e rappresenta le fondamenta di ogni azione comunicativa successiva.

CONOSCENZA E CONSIDERAZIONE

Una volta che hai creato e alimentato la tua identità di brand, con una presenza online unica e coerente, i due obiettivi successivi potrebbero essere: farti conoscere e consolidare la tua reputazione

Il primo scopo della tua comunicazione sarà allora non solo quello di riuscire a renderti ben riconoscibile ma anche di farti ricordare da un grande numero di persone della tua nicchia di riferimento. Il secondo obiettivo, quello legato alla tua reputazione, sarà di posizionarti e affermarti come un punto di riferimento per il tuo settore.

Il passo successivo consiste nella creazione di nuovi contatti o ancora meglio di nuove relazioni (che rispetto al semplice contatto sono personali, richiedono più tempo e più cura).

 COINVOLGIMENTO E RELAZIONE

Quando ti sei fatta conoscere da persone nuove e ti sei posizionata con una reputazione solida nel tuo ambito, potresti fare sempre più attenzione alle relazioni che stai creando e puntare a mantenere alto l’interesse e coinvolgere il tuo pubblico. Di pari passo a questo obiettivo c’è quello della creazione e la crescita di una community online, di un seguito di persone che faccia riferimento a te.

  SCELTA

Per finire, uno dei gradini più alti nella scala degli obiettivi è diventare la prima scelta per la soluzione di un dato problema o desiderio, da parte delle tue persone.

In termini di marketing questo obiettivo può chiamarsi conversione, in parole più semplici possiamo definirlo anche come la vendita di un tuo prodotto o servizio , facendo attenzione perché la vendita nuda e cruda non è tanto un obiettivo comunicativo quanto di business.  Per questo motivo, mi riferirei a questo obiettivo come la scelta, l’azione, l’attivazione della tua community. Vale a dire che se con la tua comunicazione inviti o suggerisci un’azione da compiere, le tue persone sceglieranno di farla.  

  FIDELIZZAZIONE

L’obiettivo maggiore che puoi porti non è solo diventare la scelta delle tue persone e vendere ma mantenere una relazione continuativa. Ricordiamoci che la relazione con i tuoi clienti quando acquistano è appena all’inizio. Quando una persona ti sceglie ed è soddisfatta del suo acquisto, può lasciarti una buona recensione e consigliarti ad altri nella sua stessa situazione. Ogni nuovo cliente rappresenta per te una grande opportunità di trasmissione anche ad altri tutto il valore che hai creato per lui.

Dopo questa descrizione, spero che tu abbia le idee più chiare e di averti aiutata aiutata a scegliere il tuo prossimo obiettivo di comunicazione.

Se hai individuato il tuo obiettivo e senti che avresti bisogno di un supporto per creare un piano per raggiungerlo, c’è Lanternala mia consulenza individuale per rischiarare le azioni della tua comunicazione.

Da quando lavoro da sola, la gestione del mio tempo è stato uno dei temi a cui ho dedicato più attenzione (con impegno e fatica!) cercando informazioni online e leggendo libri specifici. Proprio per questo motivo, quando ho pensato agli argomenti di valore da toccare nel freebie Pianifica la tua comunicazione senza ansia, in regalo con l’iscrizione alla newsletter Serena, sono partita dal tema del tempo.

Se preferisci ascoltarmi o guardare un video su questo argomento, c’è il video della diretta che ho fatto nel Gruppo FB Cura le tue radici, sempre disponibile.

 

 

Quando parliamo del nostro tempo tutti noi affermiamo che il tempo è prezioso e ha un valore inestimabile. Ma questa rischia di restare solo un’affermazione senza trasformarsi in azione. Sembra che conosciamo il valore del nostro tempo ma ci troviamo ogni giorno a rincorrere e a ricercare più tempo.

Eppure una giornata è formata da 24 ore. Togliendo le 8 ore canoniche di sonno ne abbiamo a disposizione 16, se vogliamo sottrarre anche altre 8/10 ore di lavoro quotidiane ne restano comunque altre 6. Cosa facciamo allora di questo nostro tempo? Dove vanno a finire queste ore che sono tutte nostre?

Conosci il tuo tempo:

Il primo passo da fare secondo me è quello di andare a tracciare il nostro tempo. É un consiglio che ho ricevuto a mia volta in una formazione ed è stato l’inizio della mia evoluzione personale in questo campo. 

Quindi ti invito ad aspettare una settimana abbastanza esemplificativa della tua routine, una settimana standard senza vacanze o occasioni particolari al suo interno. E durante quella settimana selezionata inizia a tenere traccia di tutto quello che fai.
Prenditi un foglio o uno spazio digitale dedicato in cui segnare le tutte le tue azioni quotidiane, con cadenza oraria o massimo ogni due ore. Quando stai tracciando è importante che tu segni davvero tutte le attività che compi e non solo quelle più grandi o quelle che ti proponi mentalmente di fare.

Il punto di partenza è questo: non ha senso andare a pensare di migliorare la gestione del tempo o operare dei cambiamenti nella nostra routine se non abbiamo la fotografia obbiettiva di come stiamo spendendo il nostro tempo.

Se anche tu sei curiosa di scoprire qualcosa di più e imparare ad organizzare meglio il tuo tempo, io ti consiglio di leggere il blog di Chiara Battaglioni, professional organizer. Se ti iscrivi alla sua newlsetter, poi, ricevi in regalo il suo Diario del tempo.

Potrei anche consigliarti 3 libri che mi hanno aiutato: 

  • Riconquista il tuo tempo, di Andrea Giuliodori
  • Il tuo tempo è infinito, di Fabien Olicard
  • Dai valore al tuo tempo, di Francesca Zampone

Rispetta i tuoi ritmi personali:

Il secondo punto per diventare più consapevoli del valore che stiamo dando al nostro tempo è che ognuna di noi è fatta in modo diverso, ognuno ha un cronotipo diverso (anche su questo argomento ti rimando al blog di Chiara Battaglioni), ognuno può prendere coscienza a suo modo dei tempi che gli servono sia per dedicarsi ad un’attività professionale o creativa sia per ricaricarsi e staccare.
Tenere traccia delle proprie giornate è utile proprio per capire meglio di che cosa si ha bisogno davvero e come si possono assecondare le proprie peculiarità per usare il tempo come fa meglio per noi.

É fondamentale scoprirsi e conoscere i propri tempi e ritmi personali. L’obiettivo è sentirsi bene quando ci si dedica alla propria attività e comunicazione, non diventare iper-produttive.

 

Prenota in anticipo il tempo per te:

Arrivo alla domanda che noi tutte ci poniamo: come posso trovare più tempo per me stessa, per dedicarmi alle mie passioni? Che sia per il tuo benessere (meditare, fare una passeggiata, attività fisica) oppure per avviare un’attività online e gestire la sua comunicazione, una delle prime azioni da compiere è prendersi il giusto tempo per farlo.

E come puoi trovare questo tempo dedicato? Prendendolo in anticipo. Prendendo la decisione che a cadenza regolare tu farai quello. É un appuntamento fisso da segnare in agenda, il suo valore è quello di qualsiasi altro tuo impegno prenotato (come una visita, una call etc.) Se tu senti che è quello che ti serve per la tua gestione del tempo, rispetta questa scelta e prenota il tempo con anticipo.

 

Perché è così utile decidere prima di concentrare del tempo per una determinata azione? Perché ti consiglio di scrivertelo anche nell’agenda? 
Perché in questo modo non resterà solo un pensiero o un desiderio nella tua testa ma sarà definito e fissato nero su bianco. Non avrai più scuse per spostare in avanti questo appuntamento con te stessa. Sarai responsabilizzata a utilizzare quel tempo ben preciso per l’attività che hai scelto. 

Facilmente ci arriverai più preparata e propositiva e lo userai al tuo meglio.

 

Crea liste organizzate:

Succede anche a te di sentirti la mente affollata di informazioni? Fin dall’inizio della giornata ci carichiamo di pensieri, idee, su quello che dobbiamo fare per la casa, per la famiglia, per il lavoro…tutto si accumula e ci toglie tempo. Rischiamo di passare da un punto all’altro, di ricordarci di una cosa legata alla casa mentre stiamo lavorando e viceversa. Tutto questo comporta un lavoro extra per il nostro cervello e una conseguente perdita di tempo e di focus.

La soluzione più pratica a questo problema che confonde i nostri tempi è quello di scrivere tutti questi pensieri dentro a liste organizzate.

Scrivendo i vari impegni e le cose da fare innanzitutto proverai il beneficio di alleggerire la tua mente. Non ti dimenticherai i pezzi e sari libera di concentrarti su un’azione e un settore della tua vita per volta.

Cosa intendo con liste organizzate? Molto semplice: fai una divisione netta tra ciò che è personale o familiare e ciò che invece riguarda la tua attività digitale. Suddividi quello che devi fare tra l’ambito tuo personale e quello lavorativo.

Man mano che ti arrivano le idee e gli impegni, segnali in due fogli diversi o due note diverse del telefono. Anche questa suddivisione farà diminuire il tuo carico mentale, regalerà grande chiarezza e benessere alla tua mente.

Tieni separati i tempi diversi:

Un altro insegnamento che ho imparato e mi sento di condividere, per gestire il tuo tempo e valorizzarlo, è quello di tenere separati i tuoi tempi. Mi spiego meglio: ognuna di noi vive ruoli e momenti molto diversi nel corso della stessa giornata (ad esempio: sono mamma, lavoratrice, collega, confidente, creativa…) ed è probabile che i vari impegni e tempi tendano ad accavallarsi anche l’uno sopra l’altro.

Ecco che andare a separare questi tempi nella tua organizzazione potrebbe aiutarti. In poche parole: no al multitasking.

Ti faccio un esempio per chiarire ancora di più: mentre lavoro non dovrei spostare il mio pensiero su che cosa può servire quella sera alla mia famiglia o in prospettiva alla mia salute, quindi non farò telefonate per fissare appuntamenti o visite.

Dividi in modo chiaro e strutturato i tuoi tempi, decidi in anticipo per quanto tempo farai una certa attività e rispettalo senza impegnarti in altro.
Tra un’attività e l’altra potresti fare una pausa con un breve esercizio di respirazione (questo è un consiglio fantastico di Margherita Palmieri, facilitatrice del benessere e scienzata del respiro. Puoi trovare un rituale di respirazione anche nel freebie in regalo con la mia newsletter).
In questo modo ti sentirai più concentrata su quello che stai facendo e anche più produttiva. 

Avrai già sentito parlare del metodo del batching, che riassume questo stesso principio di divisione dei tempi e suggerisce di riunire e dedicarsi ad azioni dello stesso tipo. 

Ti faccio degli esempi legati alla tua comunicazione: potresti dedicare una mezza giornata ogni inizio o fine mese solo ed esclusivamente alla pianificazione delle tue attività comunicative del mese. Oppure dedichi mezza giornata a settimana per scrivere tutti i tuoi contenuti da condividere sui social o per registrare i tuoi video. 

Dedicare del tempo specifico, esclusivo e ben delimitato ad un’unica tipologia di azione ti aiuta tantissimo  ad ottimizzare i tuoi tempi  in termini di ispirazione, di focus e di produttività.

 

Con questi spunti sono riuscita a farti venire voglia di conoscere davvero il tuo tempo e ritrovarlo per farne l’uso che vuoi di più? 

 

Ricevi  in regalo il freebie
Pianifica la tua comunicazione, senza ansia.

Nella prima parte del freebie, in regalo se ti iscrivi alla newsletter Serena, troverai i miei consigli personali su come trovare il tempo da dedicare alla tua comunicazione.

L’ho preparato per aiutarti a vivere la programmazione e la gestione della tua comunicazione senza ansie ma con gioia e soddisfazione.

Se l’argomento della gestione del tuo tempo ti interessa, puoi anche guardare la diretta dedicata a questo tema che ho tenuto nel Gruppo FB Cura le tue radici (il gruppo dedicato al nutrimento del tuo brand personale).

Il tuo brand personale è come un fiore che coltivi prima dentro di te e poi (solo poi) condividi con l’esterno, per gli altri.

Possiamo immaginare tre fasi principali, dalla creazione al nutrimento fino alla fioritura del tuo marchio unico e riconoscibile. Potresti non avere ancora un’identità precisa e in questo momento stai pensando di crearla, potresti sentire il bisogno di nuove ispirazioni per alimentare il tuo brand nato da poco oppure potresti essere molto vicina a godere dei frutti del tuo marchio personale.



1. Nel momento della creazione del tuo brand, per farti conoscere, il primo passo da fare è capire esattamente chi sei e chi vuoi diventare.

L’identità del tuo brand (come si capisce dall’aggettivo “personale” che lo accompagna) non si inventa di sana pianta ma fonda le sue radici in te, nella tua storia personale, nei tuoi punti più luminosi, nelle caratteristiche più spiccate della tua personalità, .

Cosa puoi fare allora per piantare delle radici robuste?

Puoi chiederti chi sei e che cosa desideri per te stessa e per il tuo futuro professionale. Il mio consiglio è quello di non lasciare che le risposte a queste domande così importanti restino nella tua mente ma di prenderti del tempo per te e trovare il coraggio di scriverle nero su bianco.

2. Quando il tuo brand ha già visto la luce, potrebbero esserci delle fasi cicliche in cui senti il bisogno di nuova linfa.


Il brand infatti è come una pianta, nel senso che cresce ed evolve insieme a te. Dove può nutrirsi e crescere? Trova nutrimento in quello che ami fare per gli altri, nella condivisione delle tue competenze con le tue persone, nella soddisfazione che provi quando porti la tua trasformazione nel mondo.

Cosa puoi fare per nutrirlo ogni giorno?

Identifica i tuoi valori fondanti. Chiediti quali sono davvero i valori che ti fanno agire? Parliamo di azioni concrete e non solo di pensieri. Ripensa alle scelte piccole e grandi che fai ogni giorno, i valori ti guidano in ciò che fai e anche a livello professionale sono loro che definiscono il tuo modo unico di lavorare e di relazionarti con le tue persone. Sta proprio qui il valore che crei per gli altri.

3. L’ultima fase della crescita di un brand, la più desiderata, è quella della sua fioritura.

Un brand personale sboccia quando crei relazioni con gli altri in modo autentico, sincero, appassionato. Sei consapevole delle tue potenzialità e ti apri al mondo comunicando con gli altri a tuo modo, condividendo valore. Le tue immagini, le tue parole, i tuoi temi, i tuoi colori vibrano insieme, all’unisono. E parlano tutti di te e solamente di te.

Come puoi far fiorire il tuo brand?

Ricercando il tuo modo unico di comunicare, quello che ti fa sentire libera di esprimerti e che ti rende riconoscibile. Quando si tratta di comunicare, fai delle scelte consapevoli che rispettino il tuo modo di essere, non ti è richiesto di esserci sempre e dappertutto. Il punto fondamentale è la relazione che riesci a creare con le persone. Ascoltale e presta grande attenzione a come le accogli, come dialoghi con loro, come rispondi alle loro esigenze e alle loro aspirazioni.


Se vuoi nutrire il tuo brand dalle radici alla punta, puoi farlo insieme a tante altre donne nel Gruppo FB dedicato proprio alla cura del proprio brand personale: troverai un percorso gratuito di 7 giorni e tutte le dirette mensili salvate. Clicca qui per chiedere di iscriverti al Gruppo FB Cura le tue radici

Se vuoi far nascere e sbocciare il tuo brand insieme a me, ci sono le mie consulenze personalizzate Radici e il corso online Ninfea. Sono semplici, gentili e rispettose, come me.

In questo articolo ti racconto perché, nella mia visione, quando lavori alla tua comunicazione, il momento di ascolto e di conoscenza di te stessa ha la precedenza su tutto.

Prima di iniziare a comunicare verso l’esterno, ti serve chiarezza. Mi riferisco a una chiarezza interiore, semplice e cristallina. E sai perché? Perché tu come persona arrivi prima di tutto
La tua comunicazione è solo uno strumento per esprimere te stessa e per rispecchiarti davvero dovrebbe fondarsi sulla tua identità.


Puoi pensare alla comunicazione come all’acqua di un lago: se non è chiara e limpida innanzitutto per te, non potrà mai esserlo per gli altri.
Ecco, la tua comunicazione è come quell’acqua: dovrebbe rifletterti.

1 Chi sei tu e cosa ti distingue da tutti gli altri.
La partenza del tuo percorso, almeno di quello che io posso consigliarti, sta tutta qui.
Infatti, nel mio lavoro la prima fase è sempre quella di ascoltare a fondo le donne che scelgono di farsi accompagnare da me. Io faccio solo le domande e poi mi fermo ad ascoltare loro.
Perché solo scoprendo e riconoscendo in profondità i tuoi tratti più personali, il tuo modo unico di fare e i tuoi desideri, posso tracciare il tuo brand personale e il tuo stile di comunicare.

Non devi cambiare il tuo modo di essere per presentarti online, non esiste un solo modo o un modo più giusto di un altro.
Fai i passi che ritieni giusti per te, quelli che ti avvicinano all’obiettivo che ti sei posta. Se ci sarà da superare alcune tue paure, ben venga, sarà una sfida, ma non devi farlo solo perché è un trend o perché lo fanno gli altri.
Il lavoro iniziale sul tuo brand personale ti aiuta proprio in questo senso, a valorizzare gli aspetti del tuo carattere che mettono in luce la tua unicità.
Se fai questo lavoro ancora prima di iniziare a comunicare, sarai tu a scegliere su cosa puntare e quali aspetti mostrare di te stessa (perché funzionali ai tuoi obiettivi) e ti sentirai libera di spaziare tra quegli argomenti senza pressioni esterne. Le persone ti riconosceranno e si avvicineranno a te proprio per quei tratti della tua personalità

Non tentare di creare un prodotto di te stesso, non sei una merce,  hai bisogno solo di trovare chi ti apprezza.

Lo puoi fare solo attraverso l’esempio. “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”, diceva Mahatma Gandhi, perché le persone amano unirsi a chi è in viaggio, non a chi è fermo in attesa di un’opportunità“. dal libro Dimmi chi sei di Riccardo Scandellari

Il tuo brand è l’incontro tra chi sei tu e il valore che sai creare. Il mix irripetibile tra le competenze e abilità che usi per rispondere al bisogno e al desiderio delle tue persone,
e i tratti distintivi della tua personalità.
Quando tutti i mattoncini che compongono il tuo brand tracciano la tua unicità, senza crepe (vale a dire che sono coerenti, si tengono insieme tra loro), con il passare del tempo non solo ti farai riconoscere ma sarai percepita dalle persone come familiare. E potrai accompagnarle alla scoperta del tuo mondo. 

Noi abbiamo gran fretta di costruire un telegrafo dal Maine al Texas; ma il Maine e il Texas potrebbe darsi che non abbiano nulla di importante da comunicarsi”. Henry David Thoreau

Questa citazione mi serve per chiederti: hai pensato innanzitutto a cosa vuoi comunicare?

2 Qual è il tuo messaggio più importante?
É quando ti sento decisa, convinta, appassionata, mentre mi spieghi quello che ami del tuo lavoro, che capisco di essere vicina a quello che davvero ti tocca e ti muove.
Si erge davanti a noi il fondamento di tutto, il nocciolo del messaggio del tuo brand. Sono i tuoi valori, quello in cui credi e che metti in pratica ogni giorno a stare sotto, in profondità, a nutrire ogni tuo contenuto e a legare ogni pezzo della tua comunicazione come un filo indissolubile.

Insieme ripartiamo da qui, dalla tua essenza, dalla sostanza del messaggio che vuoi mandare nel mondo.
La forma potrà cambiare nel tempo e, di volta in volta, a seconda del canali di comunicazione che sceglierai di presidiare. Ma a nulla servirà studiare la sua presentazione, senza un messaggio forte e personale da comunicare. 

Quando sarai consapevole della personalità del tuo brand e pronta a inviare il tuo messaggio, questo mix unico e irripetibile sarà capace di avvicinare le persone, vibrare dentro di loro, accoglierle nel tuo mondo e instaurare una relazione calda e accogliente con loro. Questa è la comunicazione personale che io ricerco.

Se ti piacerebbe creare il tuo brand insieme a me, ci sono le mie consulenze personalizzate Radici e Ninfea, il corso online perfetto per iniziare (il prossimo corso parte il 12 aprile!). Sono semplici, rispettosi e gentili, come me.

Come puoi raccontare chi sei attraverso le tue immagini?
É una domanda che tutte noi freelance ci siamo fatte prima o poi. In questo articolo provo a darti qualche consiglio personale.

Partiamo da qui: le tue foto vanno trattate come gli altri contenuti che riportano al tuo brand, Hanno la potenzialità di comunicare subito, in una manciata di secondi, messaggi molto diversi sulla tua personalità, la tua storia, l’immaginario nel quale ti muovi, i valori che incarni, le emozioni che trasmetti. Per questo vanno trattate con grande cura.
Ancora prima di iniziare a pubblicare le tue foto, potresti porti queste domande:

  • Qual è il loro obiettivo? Cosa desideri esprimere attraverso quelle immagini? Vuoi far conoscere la tua professionalità e consolidare la tua reputazione? Vuoi evocare delle sensazioni particolari e ispirare chi le guarda? Desideri parlare ad una nicchia specifica, alla tua community?
  • A chi stai parlando, attraverso quelle foto? Non puoi comunicare se non fai una riflessione iniziale approfondita sui destinatari del tuo messaggio.
  • Cosa dicono quelle foto di te e del tuo brand? Ogni immagine porta con sé un messaggio ben preciso. Pensa attentamente a cosa desideri comunicare di te.
  • Come fanno sentire chi le guarda? Tu come vuoi far sentire le tue persone? Quali emozioni stai richiamando attraverso quelle immagini?

Queste sono le risposte da cercare, anche prima di scattare le foto che si faranno portatrici del tuo messaggio. Ma facciamo qualche passo indietro.

Uno dei freni più grandi di tante libere professioniste è quello di farsi vedere, di essere protagoniste della propria immagine e del proprio messaggio.
É uno scoglio che mi è stato confidato spesso e che io stessa ho vissuto. Il mio dubbio era questo: “Come posso parlare di me e di quello che mi appassiona, senza risultare troppo concentrata su di me o (incubo degli incubi) sembrare egocentrica?


Questi di seguito sono i ragionamenti che sono stati utili per me, quello che aiuta me ad espormi, a pubblicare le mie foto e a scrivere quello che penso.

Cosa può aiutarci a fare il passo, a svelarci, a farci vedere e conoscere per come siamo?

  • Prendere coscienza del fatto che, se desideriamo davvero offrire valore agli altri, l’unico modo è farlo comunicando da persona a persona, “human to human”.
    Le persone a cui ci rivolgiamo, qui sui social, non sono alla ricerca di una guida ineccepibile o di un freddo manuale da studiare. Le persone sono incuriosite da chi segue un sogno, da chi ci prova, da chi scende nell’arena, da chi trova il coraggio di iniziare il suo viaggio e ci mette la faccia, si racconta.
  • Non cambiare il nostro modo naturale di essere, forzandoci a raccontarci come non siamo solo per inseguire mode o trend altrui.
    Possiamo invece condividere i nostri dubbi e individuare i passi che sentiamo giusti per noi stesse, magari affrontando alcune paure, se sentiamo che queste ci ostacolano sulla strada per esprimerci più liberamente.
  • Fare un attento lavoro sul nostro brand personale, che ci aiuti proprio in questo senso: a valorizzare gli aspetti della nostra personalità funzionali alla nostra proposta di valore. Il nostro brand fa brillare le nostre caratteristiche naturali, i nostri valori e il nostro modo unico di fare, in modo che possano risuonare dentro alle persone con cui desideriamo metterci in relazione. Le persone con dei tratti, delle domande, dei modi di fare a noi affini allora, si metteranno in ascolto e magari sceglieranno di seguirci per un pezzetto di strada.
  • Affidarci ad una fotografa o un fotografo professionista per capire la tipologia di foto e lo stile fotografico che più ci appartiene.
  • Spostare la nostra attenzione, capovolgere il nostro punto di vista, non focalizzarci su noi stesse ma pensare a chi ci sta leggendo.
    Quando comunico online (a parole e con le mie immagini) concentro la mia attenzione sulla persona a cui sto parlando e solo su di lei. Penso a come quello che sto creando potrà esserle utile e a nient’altro. Questo passaggio mi fa dimenticare, almeno per un po’, che sto mostrando me stessa e mi aiuta a delineare il messaggio che sto mandando.


Quindi, per chiudere, le tue immagini possono comunicare la tua essenza se ti poni da subito le domande giuste (obiettivo, target, messaggio, emozioni) e ti fai conoscere per chi sei davvero (non cambi per gli altri, valorizzi la tua unicità, ti fai consigliare da professionisti, ti concentri sulle tue persone).
Ricorda che ogni messaggio che condividi online è fatto di parole e di immagini, che sono entrambe strumenti potenti per raccontare chi sei, trasmettere i tuoi valori, risuonare dentro alle tue persone e farle sentire, in un istante, più vicine.

FREEBIE Comunica chi sei con le tue immagini
Io e Beatrice Milocco, fotografa, abbiamo creato una guida per accompagnarti nella scelta di immagini che sappiano davvero parlare del tuo brand personale. Se ti interessa, puoi scrivermi un messaggio dalla pagina dei Contatti o un DM al mio account instagram @concostanza_Ti risponderò mandandoti il link per scaricarlo!

Ti ricordi qual è il lavoro che volevi fare “da grande”?

In questi giorni sui miei account social volevo raccontare qualcosa di più personale di me perché avevo la sensazione di essere un po’ troppo seriosa. Il mio obiettivo è quello di condividere consigli utili per la comunicazione delle libere professioniste ma, mentre ogni tanto invito a esporsi un pochino e a parlare di sé, mi sono resa conto che rischio di non farmi conoscere io.

Così ho condiviso un ricordo che mi era tornato in mente e mi aveva fatto sorridere: il primo lavoro che io abbia mai deciso coscientemente di fare è stato quello di salvare le balene. Ci sta, no? Ad una bambina nata e cresciuta nella ridente Pianura Padana viene quasi naturale pensarci!

A parte giocarci in salotto, per pomeriggi interi insieme con le mie amiche (a salvare le balene), non ho più seguito questa illuminazione.
Se ci ripenso oggi, però, questa mia decisione, spinta da una campagna di sensibilizzazione degli anni ‘90 di Greenpeace, sa dirmi molte cose sulla mia propensione e sulle mie scelte professionali anche oggi.

Ogni tanto tornare con la mente a quando eravamo bambini, ai nostri desideri e alle nostre speranze, ci può dare degli indizi inaspettati per aiutarci a capire chi vogliamo diventare.

Come per ogni nostro obiettivo (personale e professionale) dobbiamo innanzitutto sapere da dove partiamo per decidere dove intendiamo arrivare, anche per la nostra comunicazione è importante fare chiarezza, scoprire chi siamo e decidere chi vogliamo diventare e chi scegliamo di essere, come professioniste.

Per questo ti rivolgo questa domanda: ci ripensi mai al primo lavoro che avevi scelto di fare da grande?
Forse potrebbe aiutarti a raddrizzare la rotta anche nella tua professione e nella tua comunicazione di oggi.


Se hai voglia di condividere con me il tuo primo ricordo, scrivilo nei commenti! Oppure condividi su Instagram questo template che ho preparato.
Sono curiosa di leggerti 🙂

Da dove puoi iniziare per creare il tuo brand? Parti da te stessa, ascoltati, riconosciti.

Lavorare sul tuo brand, per me, vuol dire ricercare e poi identificare i tratti più significativi della tua personalità quando lavori o crei e poi valorizzarli per metterli al servizio degli altri e delle tue passioni

Il tuo brand è l’incontro tra chi sei tu e il valore che sai creare. Il mix irripetibile tra le competenze e abilità che usi per rispondere al bisogno e al desiderio delle tue persone e i tratti distintivi della tua personalità.

personal branding

Il tuo brand sei tu, illuminata dal valore unico che sai creare

Il tuo brand sei tu, senza architetture costruite intorno, senza filtri di instagram e senza maschere, che ti fai conoscere con la tua storia, le tue esperienze, i tuoi talenti, i tuoi interessi e li condividi con gli altri per creare valore.

Sei tu, che metti in luce le caratteristiche uniche che ti rendono come sei, che ti portano a compiere le scelte che fai, che ti mettono in relazione con le tue persone, che ti fanno seguire quello in cui credi, che ti fanno lavorare con il tuo modo unico.

Fare di te stessa il tuo brand non vuol dire trasformarti in una merce o in un prodotto. Liberiamo subito il campo da questo timore. Vuol dire piuttosto trovare il coraggio di fermarsi e chiederti chi sei oggi, davvero, o chi vuoi diventare, con lo studio e l’impegno, per offrire qualcosa agli altri. E ancora: cosa ti piace fare, a chi vuoi parlare, quale bisogno sai risolvere, quale desiderio aiuti a realizzare.

Dopo questo primo momento di ricerca e di riscoperta di te stessa, una volta che saprai con sicurezza quali sono i tuoi punti di forza e qual è il valore unico che tu sai creare, solo allora, sopra queste due colonne potrai costruire il tuo brand.

 

Perché dovresti iniziare a lavorare al tuo brand, oggi stesso

Lavorare al tuo brand è un passo fondamentale per 2 motivi: per avere una comunicazione chiara, coerente e riconoscibile, e per parlare con le persone.

1. Quando costruisci il tuo brand, selezioni le caratteristiche e i temi che segneranno e guideranno la tua comunicazione, come fari nella notte.
Se le caratteristiche della tua personalità e i temi che affronterai saranno unitari e coerenti, sarai unica e riconoscibile nella tua comunicazione. 

Grazie a questa coerenza, le persone capiranno subito che a parlare (con quell’immagine, con quell’espressione, con quell’argomento) sei tu e, se interessate, ti seguiranno. Nel tempo questo ti aiuterà a costruire la tua reputazione e a diventare un punto di riferimento sui temi e sugli argomenti che hai scelto.

2. Ricordiamoci sempre che la comunicazione è condivisione, è dialogo tra persone.
Quando comunichiamo, dentro e fuori dalla rete, stiamo semplicemente parlando con altre persone. 

Le persone ricercano  innanzitutto una persona con cui parlare e a cui affidarsi. Scelgono prima te come persona e soltanto dopo i tuoi prodotti o i tuoi servizi. É importante allora farsi conoscere come persona, con i tratti unici che ti differenziano per il modo in cui solamente tu fai quello che fai.

Ho per te due citazioni e un libro da leggere

Per finire, condivido con te due definizioni di brand. Le ho scelte perché secondo me sanno indicarti due direzioni chiarissime, come i fari nella notte di prima.

Il personal brand è quello che gli altri dicono di te” di Jeff Bezos.

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”, diceva Mahatma Gandhi, perché le persone amano unirsi a chi è in viaggio, non a chi è fermo in attesa di un’opportunità“. dal libro Dimmi chi sei di Riccardo Scandellari

Il libro che ti consiglio di leggere per partire è Tutto fa branding di Gioia Gottini

Ti auguro di cuore un buon lavoro al tuo brand!

Se vuoi un aiuto per creare il tuo brand, ci sono le mie consulenze personalizzate Radici e Ninfea, il corso perfetto per iniziare. Sono semplici, rispettosi e gentili, come me.

Anche tu ogni volta che pensi alla parola desiderio senti partire le note della canzone Disney: I sogni son desideri chiusi in fondo al cuor. Nel sogno ti sembran veri e tutto ti parla d’amor?

A me succedeva sempre, riesco a sentirlo anche adesso, il jingle di sottofondo nella mia testa e il brivido per la sdolcinatezza lungo la schiena.

Il fatto è che questa canzone ha contribuito inconsapevolmente a farmi considerare i desideri come qualcosa di fiabesco, infantile, trasognante, tanto quanto la “bella addormentata” che la intonava. I desideri sono diventati per me sinonimo di fantasia e di illusione, da concedermi ancora ancora quando ero piccola ma da stroncare sul nascere adesso che sono “diventata grande”.

Da quando ho iniziato a lavorare su me stessa per potenziare quello che posso offrire io alla comunicazione delle libere professioniste (leggi: ho iniziato il lavoro di personal branding), mi sono riaffacciata, timidamente, sulla voragine dove avevo rinchiuso i miei desideri.

Oggi con grande affetto e altrettanta convinzione, ti dico: se anche tu senti un desiderio che ti tocca nel profondo, questo non significa che sei tornata bambina, anzi.

Se oggi trovi il coraggio di guardare in faccia quello che desideri e di dargli un nome, vuol dire che sei anche pronta ad affrontare tutte le difficoltà e le fatiche per farlo diventare realtà.

Io sono qui a darti il mio sostegno e (dopo l’articolo in cui ti ho raccontato come individuare il tuo desiderio) in questo articolo ti accompagno nella trasformazione dal tuo desiderio in un solido e realizzabile obiettivo.

Pronta? 

Tu hai questo tuo desiderio, ce l’hai lì al centro di te stessa, lo senti dentro e te lo culli tra le mani. 

Come puoi farlo diventare il tuo prossimo obiettivo?

Questi sono i modo che conosco e che mi sento di consigliarti.

Visualizza il tuo desiderio

La prima azione, se non sei abituata a lasciarti guidare dall’immaginazione, richiederà qualche momento in più. 

Ripensa al tuo desiderio, fallo nascere e crescere nei tuoi pensieri. Non limitarti a considerarlo in generale ma concentrati per visualizzarlo in ogni suo dettaglio.

Questo primo passo potrà sembrarti leggero e un po’ infantile, anche io avevo i miei dubbi la prima volta. Allora mi sono documentata e ho scoperto che anche le ricerche di psicologia confermano i benefici della visualizzazione: “Secondo Alessandro Antonietti, Professore ordinario di Psicologia Generale presso la Facoltà di Psicologia e Direttore del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, la visualizzazione mentale faciliterebbe effettivamente il problem-solving.

In una sua ricerca pubblicata nel 1991 (“Why does mental visualization facilitate problem-solving?“), il Prof. Antonietti sostiene che la visualizzazione mentale aiuta il cervello ad individuare gli elementi chiave di un problema, fornendo un quadro semplificato della situazione.

Visualizzare nella propria mente un obiettivo o un problema da risolvere mette inoltre in moto le capacità predittive della nostra mente, facilitando di fatto l’individuazione di una soluzione e di un percorso di azione”. (fonte: l’articolo del blog Efficacemente).

 

Mettilo per iscritto, nero su bianco

Scrivi per esteso il tuo desiderio, leggilo e sistemalo finchè non ti suona perfetto per te.
Il semplice gesto di metterlo nero su bianco, di fissarlo al foglio, inizia a fargli prendere una forma ben precisa. Passando dalla tua mente, in cui potrebbe essere abbastanza nebuloso e indefinito, al foglio,
gli hai dato un nome e l’hai fatto iniziare ad esistere

In più l’atto di definirlo e nominarlo, di vederlo davanti ai tuoi occhi, ti responsabilizza verso quello che fino a poco fa restava chiuso dentro di te.

Adesso il tuo desiderio è lì fuori, davanti a te che ti fissa, e tu hai l’impegno e la responsabilità di lavorarci per farlo diventare realtà.

 

Crea una “dream board”

Non solo le parole ma anche le immagini hanno un grande potere nell’aiutarti a prendere sempre più consapevolezza del tuo desiderio. 
Crea un collage di foto, puoi realizzarlo sfogliando delle riviste o cercando online. Cartaceo o digitale, non ha importanza, scegli quello che preferisci. In tutti i casi per selezionare gli scatti che comporranno la tua “dream” board, lasciati guidare dalla tua immaginazione e dal tuo istinto: quando vedi una foto che sa parlarti, che racchiude un aspetto o un’emozione legata al tuo desiderio, ritagliala o salvala.
Una volta che avrai composto il tuo collage, se è online ti consiglio di salvarlo sul desktop o come sfondo del cellulare, se è cartaceo potresti appenderlo su una parete verso cui sei rivolta quando lavori. L’importante è che tu lo riesca a vedere spesso, anche ogni giorno prima di iniziare a lavorare, per ricordarti dove vuoi arrivare e come vuoi sentirti.

 

Condividilo con gli altri

Raccontare ad altre persone del tuo desiderio porta con sé due benefici: il primo è che puoi essere di ispirazione per qualcun’altro e il secondo é che ti espone, nel senso che, una volta pronunciato ad alta voce, ti sei presa l’impegno e non puoi più ritrattare o tornare sui tuoi passi a cuor leggero. 
Scegli con cura a chi confidare il tuo desiderio, fallo con qualcuno che rappresenti un influsso positivo e una spinta in avanti.

 

la differenza tra desiderio e obbiettivo, secondo mel robbins

Un desiderio è grande, spazioso, ma anche leggero, arioso, senza limiti, capace di farti prendere il volo…è “easy”.
 
Quando lo trasformi in un obiettivo, cambia e puoi star sicura di avere di fronte a te un obiettivo se è sfidante, ti richiede impegno e fatica ogni giorno…è “hard”.
 
Qui di lato puoi leggere alcuni punti distintivi tra desiderio e obiettivi che ho ripreso dal percorso gratuito “Simple Steps to an Incredible Year” di Mel Robbins , perchè da quando ho sentito quel “easy” e “hard” per me la differenza è diventata chiarissima.
 
Mi sembra proprio di percepire tutta la poesia ma anche la semplicità che c’è dentro un desiderio (leggi sorridendo: “isi!”) e la fatica, il lavoro quotidiano, i passi intermedi racchiusi dentro un obiettivo (leggi anche:”aaard”).
 
Non li senti anche tu?
Spero che queste due parole (easy/hard) aiutino anche te, nel processo di messa a fuoco e scelta dei tuoi obiettivi.
 

Analizza cosa ti serve per raggiungerlo

Da questo passo le cose si fanno più pratiche e se hai trovato delle difficoltà ad usare la visione e l’immaginazione prima, qui ti troverai più a tuo agio.  Adesso ti invito a fare una valutazione a freddo, molto razionale, considerando quali competenze e risorse hai già per realizzare il tuo obiettivo e quali invece ad oggi ti mancano.
Scrivitele tutte in un elenco e poi mettile in ordine di importanza per raggiungere la tua meta.
Tutto si può imparare, parti dalle cose fondamentali e fai ricerca su quali corsi o mentoring possono aiutarti.

 

Segnati chi e cosa potrà aiutarti

Pensa al supporto che potrai ricevere dalle persone intorno a te, che credono in te e sono capaci di stimolarti. E allo stesso modo considera anche quali ostacoli potrai trovare sul tuo cammino.
Non guardare solo all’esterno, parti da te perchè molto spesso siamo noi stesse il primo nostro limite da superare con i nostri dubbi e le nostre insicurezze.
Di cosa potresti avere bisogno per sentirti più sicura delle tue capacità?

 

Scrivi una mappa con tutti i passi intermedi

Individua e poi fai una mappa di tutti i passi che dovrai fare per raggiungere il tuo obiettivo.
Per aiutarti, parti dalle azioni più grandi e più importanti e man mano arriva a segnarti anche le azioni più piccole.

 

Scegli una data

Scegli una data entro cui intendi arrivare a toccare la tua meta. Riponi molta attenzione e cura a questo momento perchè questa decisione rappresenta la tua chiave di volta!
Infatti, quando hai deciso un giorno, un tempo, un limite ragionevole e sostenibile da te per realizzare il tuo desiderio, significa che
sei pronta a rimboccarti le maniche e a fare tutto quello che sarà necessario per arrivarci. 
Riprendi in mano la tua mappa con tutti i singoli passi e segna un tempo per ciascuno di loro. Vai a ritroso: dalla data “di arrivo” che hai scelto all’indietro fino alla prima azione che dovrai fare.  Ti consiglio di segnarti i tempi che puoi prevedere per ogni azione intermedia che ti avvicinerà al tuo obiettivo.  Quello che hai tra le mani è il tuo piano di azione

 

CONGRATULAZIONI! Il tuo desiderio è diventato ufficialmente il tuo PROSSIMO obiettivo.

Ho un altro pensiero per supportarti:
SCARICA LA CHECK LIST

per distinguere un desiderio da un obbiettivo e gli errori più comuni

l’ho scritta insieme alla fantastica Beatrice De Filippis, Coach Umanista

Adesso che hai tra le mani il tuo obiettivo, se vuoi un supporto per creare un piano per raggiungerlo, c’è Lanternala mia consulenza personalizzata che in 3 passi rischiara le azioni della tua comunicazione.