Se potessi scegliere l’ambiente ideale nel quale dedicarti con tutta te stessa alla comunicazione della tua attività, quale luogo selezioneresti?

Pensaci per un attimo, prima di andare avanti con la lettura. Puoi scegliere qualsiasi spazio come tuo luogo d’elezione, quello che ti concilia la concentrazione, la creatività, l’ispirazione.

In quale tipo di spazio ti senti meglio? Un ambiente intimo e limitato o uno arioso e senza confini? Tra un angolino e un open space, quale preferiresti?
Quali sono le atmosfere che conciliano di più il tuo focus? Ti piacerebbe di più un ambiente ben illuminato o una luce più fioca e rarefatta? Cosa ne pensi di una musica in sottofondo, meglio il silenzio assoluto?
Che caratteristiche essenziali ha lo spazio che ti aiuta a concentrarti o a scrivere? É in ordine e ha tanto spazio libero oppure è personalizzato con immagini e colori?

Il mio rifugio è un prato

La mia scelta personale è un luogo del passato. Mi capita di pensare spesso ad un luogo su tutti, quando mi immagino a preparare i miei contenuti futuri e a pianificare la mia comunicazione. É un luogo legato ai miei ricordi: il prato dietro casa in cui scappavo nei lunghi pomeriggi da adolescente. Ripenso a quel senso di libertà e di pienezza che respiravo lì fuori, nascosta dall’erba alta. 

Quel prato ritorna spesso nei miei pensieri anche oggi, quando sento il bisogno di allontanarmi dalla confusione che sento dentro e che mi avvolge fuori, per abbracciare un luogo e un tempo da assaporare solo per me stessa.

Ricerca il tuo rifugio

Ti sto parlando di luoghi che favoriscono la nostra immaginazione e la nostra concentrazione, perché sono convinta che se hai voglia di tornare a sentirti ispirata, focalizzata, energica, quello di cui hai bisogno è uno spazio in cui ti senti bene e un tempo solo per la tua comunicazione.

É da questa profonda convinzione che in questo articolo ti invito a cercare il tuo rifugio per la comunicazione.


Ti starai chiedendo: cos’è il tuo rifugio per la comunicazione?
É quel luogo in cui stai bene, in cui sai che puoi fermarti e respirare, quell’angolo di mondo che favorisce la tua ispirazione e ti aiuta a sentirti libera di esprimerti.

“Gli spazi sono forme di relazione”

Mi è rimasto impresso un concetto, sull’ambiente in cui lavoriamo, che ho ascoltato in uno degli speech del Freelancecamp di due anni fa.
Gli spazi sono forme di relazione,” spiegava Nadia Panato: “relazione tra pieni e vuoti, tra dentro e fuori, tra parole e silenzio. Lo spazio diventa fisico e assume senso quando noi lo percorriamo, quando dentro vi accade qualcosa”.

Allora con lo spazio che eleggiamo per lavorare e per dedicarci alla comunicazione del nostro lavoro, vale la pena fermarci un attimo e chiederci: che relazione intendiamo favorire in questo ambiente, dove passiamo gran parte del nostro tempo?
Qui io mi soffermo sulla prima forma di relazione, che io penso sia quella fra te e lo spazio in cui entri, passi, ti fermi. Poi, naturalmente, lo spazio che scegli per lavorare parlerà di te e del tuo brand anche agli altri. Ma questo è un discorso molto interessante che terremo per un altro momento.

Com’è fatto un rifugio per la comunicazione?

Prima di comunicare devi avere ben chiaro quale messaggio vuoi mandare all’esterno (puoi trovare un approfondimento su questo punto in questo articolo intitolato Prima scopri chi sei e poi comunichi). Prima di comunicare è importante che ci sia una fase di riflessione e di analisi per studiare l’obiettivo della tua comunicazione e una strategia strutturata in cui intendi raggiungerlo.

Io trovo che sia essenziale, per l’efficacia della tua comunicazione, che tu abbia dei momenti dedicati unicamente alla riflessione, allo studio e alla pianificazione. Solo questa fase di (apparente) stasi e riordino delle idee può prepararti a comunicare te stessa e il tuo brand in modo efficace. E per concentrarti ed entrare nel flusso della tua comunicazione il mio consiglio spassionato è quello di ricercare un rifugio adatto, che incoraggi analisi, lucidità, focus.
Ferma del tempo ed eleggi un luogo (che a me piace chiamare rifugio) solo per te e per la tua comunicazione.

Come deve essere fatto il tuo rifugio?

Non ci sono regole prestabilite.  Devi sentirlo tuo.
Deve favorire in te le emozioni e le azioni di cui senti il bisogno in quel momento: può essere la tranquillità come la visione e la creatività.
Ad alcune di noi potrebbe servire il silenzio più assoluto, mentre per altre un sottofondo musicale potrebbe conciliare la concentrazione. Potrebbe essere un luogo dove lavorare da sola o uno spazio in co-working per non sentirti isolata e favorire lo scambio con gli altri.
L’unica caratteristica che deve avere il luogo che scegli come tuo rifugio è che sia piacevole per te, che sappia evocare in te l’atmosfera che desideri, nient’altro.
Ti consiglio di fare in modo di ricercare un momento ed uno spazio in cui metterti al centro e coccolarti, oltre che riflettere su quello che intendi comunicare agli altri.

Pensi di aver trovato lo spazio più adatto per il tuo rifugio? Fai una prova e cerca di fare attenzione a come ti fa sentire quando lavori.
Quando l’avrai individuato con sicurezza, se hai voglia vieni a raccontarmi qual è. Sono curiosa di leggerti.

Scarica il freebie Crea il tuo rifugio con tutti i miei consigli per trovare il tuo spazio per comunicare.
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Se dopo aver trovato il tuo spazio per comunicare vorresti anche dare valore al tempo che dedichi alla tua comunicazione, puoi leggere l’articolo Trova il tuo tempo.

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